Luca, OSS “si parla di terza S ma lo stipendio è sempre lo stesso”

Gentile Direttore di OssNews24,

sono un operatore socio sanitario che lavora in Lombardia presso una RSA. Amo il mio lavoro perchè mi porta ad aiutare gli altri nei loro momenti di bisogno. Ho accettato di fare l’Oss proprio perchè ho scoperto di avere questa propensione. Leggo con piacere il suo quotidiano online a noi dedicato e ritengo che sia un giornale che ci rappresenta e che racconti i fatti in modo serio senza edulcorare la realtà come fanno altri.

Seguo da mesi il dibattito sull’evoluzione del nostro profilo professionale. La fantasia si è scatenata sul nome di questa nuova figura professionale: Super Oss, mini infermiere, aiuto infermiere, assistente infermiere. Con tutto rispetto verso gli infermieri, io credo che dovremmo mantenere la nostra specificità: siamo operatori socio sanitari e non aiutiamo gli infermieri ma siamo a disposizione dei pazienti.

Per cui il nome più adatto a questa nuova figura è semplicemente operatore socio sanitario specializzato.

Si perchè anche noi diventiamo specialisti dell’assistenza, e siamo già il punto di riferimento per i nostri pazienti. Siamo noi che gli stiamo vicino in tutti i momenti, e con queste nuove funzioni potremo somministrare terapie, nutrizioni enterali ed eseguire una serie di attività che richiedono oltre ad una enorme responsabilità, anche un approfondimento attraverso lo studio.

E’ un importante risultato per noi, quindi sono assolutamente a favore della crescita della professione, considerando che molti degli oss in attività sono anche laureati e che hanno deciso di intraprendere questo lavoro come ripiego. Molti di loro hanno poi scoperto di avere una particolare propensione verso le cosiddette “professioni d’aiuto”, accettando di continuare con la professione. Io sono uno di questi, posseggo una laurea in scienza della comunicazione. La parte più critica di questa professione non è il super lavoro fisico a cui siamo sottoposti, ma la busta paga.

A fronte di nuove responsabilità e più attività dovrebbe crescere il corrispettivo in busta paga. Cosa che purtroppo sfugge ai nostri politici. Non si può pretendere senza avere in cambio un riconoscimento economico adeguato.

La nostra busta paga dovrebbe aggirarsi intorno ai 2 mila euro, così come succede ai nostri colleghi europei. Nessuno di noi sarebbe contrario ad assumersi più responsabilità e più attività, ma servirebbe, senza alcun dubbio, una revisione della parte economica.

Affinchè ciò accada, noi oss dobbiamo essere uniti per proseguire la strada del riscatto per questa nostra professione, dal momento in cui, solo ora, i nostri politici si accorgono che esistiamo, altrimenti alla fine faremo la fine degli infermieri che in tanti anni non hanno ricevuto nessun riconoscimento.

Luca, orgogliosamente Oss

N.B. Se volete scriverci, partecipare al dibattito o diventare autori di OssNews24 vi invitiamo a inviarci le vostre mail a redazione@ossnews24.it

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