Lazio – Sciopero 2 novembre, le precettazioni del personale non servono

”Spett.le Direttore,
domani il giorno dello sciopero degli infermieri, angeli, eroi o solo miseri? Nonostante tutto, le leggi e le normative, i datori di lavoro degli infermieri, le Regioni o le strutture ospedaliere che avrebbero dovuto comunicare per iscritto ai lavoratori la precettazione, almeno cinque giorni prima dello sciopero annunciato, non lo stanno facendo.

Col termine precettazione s’intende, ai sensi della legge italiana, il provvedimento amministrativo straordinario col quale la competente autorità impone al lavoratore, la presenza in servizio, per cause di emergenza ed estreme necessità.


Il provvedimento è stato introdotto in Italia dalla legge 12 giugno 1990, n. 146, modificata dalla legge 11 aprile 2000, n. 83.
L’ordinanza di precettazione viene adottata ogni volta in cui ci sia il “fondato pericolo di pregiudizio grave e imminente ai diritti della persona costituzionalmente garantiti” derivante dall’interruzione o dall’alterazione del funzionamento del servizio.
Immaginate il caso di un infermiere ospedaliero.


La nuova legge si applica ai servizi essenziali di pubblica utilità. Dunque, la precettazione non ha un ambito di applicazione circoscritto e può riguardare le imprese, non solo i lavoratori. Nella regione Lazio, e non solo, le aziende ospedaliere, il prefetto o altri, non hanno ritenuto opportuno precettare.

E’ la dimostrazione che il ruolo dell’infermiere non è effettivamente necessario nella Regione Lazio? Oppure, le amministrazioni e la politica confidava nel senso di responsabilità degli infermieri. Molti colleghi, pur essendo coscienti che avrebbero potuto scioperare, dal momento che non precettati, preferiranno rimanere in servizio, pur di non lasciare i servizi cui lavorano abbandonati a se stessi?


…e se i politici avessero un unghia di sensibilità e senso di responsabilità degli infermieri, forse avremmo trovato soluzione a molti problemi.


Io inviterei chi leggere a verificare nel Lazio, e in tutta Italia, quanti infermieri e/o altri professionisti sanitari sono stati cooptati, precettati o altro? …e se domani i professionisti sanitari del comparto non si presentassero in massa, chi pagherebbe, oltre ai pazienti e i professionisti sanitari che non potrebbero smontare? Questo un sistema come un altro per boicottare, o stimare scarsamente il valore degli infermieri. Io farei più di una riflessione in tal senso.”

Redazione InfoNurse

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