Oss sempre più richiesti al Centro-Nord: alloggio e territorio fanno la differenza nella ricerca di personale
Dai dati aggregati di Ninacare, 196 annunci su 538 riguardano operatori socio-sanitari. Veneto e Lombardia guidano la domanda, mentre nelle aree più remote la disponibilità di un alloggio può diventare decisiva.
La ricerca di operatori socio-sanitari (oss) continua a rappresentare una delle esigenze più frequenti per Rsa, fondazioni, cooperative e servizi di assistenza domiciliare. Ma la difficoltà nel trovare personale non è uguale in tutta Italia: territorio, possibilità di trasferimento e organizzazione dell’offerta incidono concretamente sulla capacità di una struttura di ricevere candidature.
A fotografare una parte di questo fenomeno sono i dati aggregati di Ninacare, piattaforma digitale che mette in contatto professionisti sanitari e organizzazioni del settore. Dal 2025 si sono registrati sulla piattaforma 18.181 oss. Nel database degli annunci analizzato al 22 agosto 2026, 196 posizioni su 538 con dati utili all’analisi sono dedicate agli oss: il 36,4% del totale, quindi più di un annuncio su tre.
La distribuzione territoriale mostra una forte concentrazione della domanda nel Centro-Nord. Nel dataset Ninacare il Veneto conta 76 annunci oss e la Lombardia 54, seguite da Emilia-Romagna con 22 e Piemonte con 21. Più in generale, le opportunità gestite attraverso la piattaforma risultano maggiormente concentrate dal Lazio verso il Nord. Nel Sud Italia la presenza di strutture clienti è più contenuta e, secondo l’esperienza operativa maturata sulla piattaforma, risulta generalmente più semplice reperire candidati disponibili.
L’alloggio può diventare una leva di recruiting
Una delle difficoltà maggiori emerge quando la struttura si trova in un piccolo centro o in un’area geograficamente remota. In questi casi il bacino locale può non essere sufficiente e diventa necessario intercettare oss disponibili a spostarsi.
Su 196 annunci oss analizzati, 68 prevedono la disponibilità di un alloggio, pari a circa il 35%. Il dato è significativo perché l’esperienza di Ninacare mostra che le strutture situate in località più remote fanno molta meno fatica a trovare professionisti quando possono offrire una sistemazione.
Per chi valuta un’opportunità lontano da casa, infatti, non conta soltanto il posto di lavoro: bisogna considerare anche la sostenibilità concreta del trasferimento. In questo senso l’alloggio può trasformarsi da semplice benefit a elemento determinante dell’offerta.
Turni tradizionali, ma cresce anche la possibilità di collaborare in partita Iva
Le organizzazioni che ricercano oss attraverso Ninacare comprendono soprattutto Rsa, fondazioni, cooperative e realtà che operano nell’assistenza domiciliare integrata. La turnazione maggiormente richiesta resta quella su mattina, pomeriggio e notte, tipica delle strutture che devono garantire continuità assistenziale.
Accanto alle forme di inserimento tradizionali, stanno però emergendo anche opportunità di collaborazione professionale. Nel dataset, 47 annunci oss su 196 indicano la possibilità di lavorare in partita Iva: circa il 24%. È un segnale di un mercato nel quale alcune strutture stanno introducendo modalità differenti per rispondere alle proprie esigenze organizzative.
Sul fronte economico, il compenso degli oss resta collegato alle tabelle previste dai contratti applicati e non emerge, nell’esperienza della piattaforma, una differenziazione sistematica legata alla sola area geografica. A fare la differenza possono quindi essere anche altri aspetti dell’offerta: sede, turnazione, alloggio e rapidità del processo di selezione.
Un contatto più diretto tra oss e strutture
Anche il modo in cui professionisti e aziende entrano in contatto sta cambiando. Gli strumenti digitali possono rendere più semplice conoscere opportunità disponibili in territori diversi, ma il loro valore non dovrebbe limitarsi alla pubblicazione online degli annunci.
Ninacare, ad esempio, non opera come agenzia di selezione del personale né come società di intermediazione. Il servizio supporta gli oss nell’aggiornamento del curriculum e nella valutazione della coerenza tra candidatura e opportunità. È poi la struttura sanitaria a contattare direttamente il candidato, fissare il colloquio e procedere autonomamente con l’eventuale assunzione o collaborazione.
L’obiettivo è ridurre i passaggi tra professionista e struttura e favorire candidature più consapevoli. In un mercato caratterizzato da una domanda elevata in alcune aree del Paese, anche la velocità e la trasparenza del processo possono diventare fattori importanti.
La carenza di OSS non è soltanto una questione di numeri
I dati suggeriscono che parlare genericamente di “carenza di oss” rischia di semplificare un fenomeno più articolato. La disponibilità dei professionisti deve essere letta insieme alla distribuzione geografica delle strutture e alle condizioni che rendono realmente accessibile un’opportunità.
Una Rsa collocata in un’area periferica può avere candidati potenzialmente interessati, ma perderli se il trasferimento è difficile da organizzare. Al contrario, la disponibilità di un alloggio e informazioni chiare sui turni possono ampliare significativamente il bacino di persone disposte a valutare la posizione.
La tecnologia può contribuire a ridurre questo disallineamento, permettendo agli oss di conoscere più facilmente opportunità fuori dal proprio territorio e alle strutture di raggiungere professionisti che altrimenti difficilmente intercetterebbero. La sfida, quindi, non è soltanto aumentare il numero delle candidature, ma creare le condizioni affinché domanda e offerta possano realmente incontrarsi.
Nota sui dati – I dati citati provengono da dati aggregati della piattaforma Ninacare. Il dataset degli annunci è aggiornato al 22 agosto 2026. I 18.181 oss iscritti rappresentano il dato cumulativo comunicato da Ninacare dal 2025.
Chi è Ninacare – Ninacare è una piattaforma tecnologica che mette in contatto professionisti sanitari e organizzazioni del settore, supportando i professionisti nella valorizzazione del curriculum e nella valutazione delle opportunità e lasciando alle strutture il contatto diretto con i candidati.
Valentina de Caro
CMO & Co-Founder Ninacare
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