La scadenza del 31 dicembre 2026 della graduatoria relativa al concorso pubblico unico regionale per 23 posti di operatore socio-sanitario (oss), indetto in forma aggregata tra le aziende e gli enti del Servizio sanitario regionale della Basilicata, pone una questione che non può essere considerata soltanto amministrativa, ma che assume un preciso significato politico e istituzionale.
Come si può programmare il fabbisogno di nuovi operatori socio-sanitari per il triennio 2027–2029 e, contemporaneamente, rischiare di lasciare scadere una graduatoria pubblica di personale già selezionato e disponibile all’assunzione? È questa la contraddizione sulla quale il Sindacato SHC OSS chiede alla Regione Basilicata di assumere una posizione chiara.
Non è politicamente comprensibile riconoscere la necessità di assumere nuovi OSS e non valutare prioritariamente l’utilizzo di una graduatoria già esistente, frutto di una selezione pubblica che ha comportato tempi, procedure e risorse economiche. La questione non riguarda soltanto il futuro degli idonei, ma la credibilità stessa della programmazione sanitaria regionale.
Se le aziende dichiarano di avere bisogno di personale, occorre spiegare ai lavoratori e ai cittadini quali siano le ragioni che potrebbero impedire di utilizzare una graduatoria ancora valida, prima della sua scadenza. Non possiamo continuare a parlare di carenza di personale, di difficoltà nel garantire i turni, di sovraccarico assistenziale e di necessità di rafforzare i servizi territoriali, senza affrontare concretamente le opportunità di assunzione già disponibili.
Alla luce di queste considerazioni, SHC OSS chiede alla Giunta regionale, all’assessore alla Sanità e alle direzioni generali delle aziende sanitarie interessate di assumere un’iniziativa urgente e coordinata, finalizzata a verificare ogni possibilità normativa per prorogare la validità della graduatoria oltre il 31 dicembre 2026 e procedere tempestivamente al suo scorrimento, in relazione ai posti disponibili, alle assunzioni autorizzate e alla programmazione del fabbisogno 2027–2029.
Chiediamo inoltre che venga resa pubblica la situazione delle assunzioni OSS programmate, dei posti effettivamente disponibili e degli idonei ancora presenti nella graduatoria, affinché sia possibile comprendere quali decisioni si intendano adottare prima della scadenza. Non chiediamo deroghe indiscriminate alle regole, ma una precisa volontà politica di utilizzare tutti gli strumenti consentiti dalla normativa per evitare che una risorsa già disponibile venga inutilmente dispersa.
SHC OSS ritiene che non sia più sufficiente riconoscere le carenze di personale: occorre assumersi la responsabilità politica di affrontarle, attraverso decisioni coerenti con i fabbisogni dichiarati dalle stesse Aziende sanitarie. Per questo chiediamo alla Regione Basilicata di aprire un confronto urgente e di fornire risposte concrete, senza attendere che la scadenza della graduatoria renda più difficile individuare una soluzione.
Il personale OSS non può continuare a essere considerato indispensabile nell’assistenza e secondario nelle decisioni che riguardano il rafforzamento degli organici. La sanità non si rafforza soltanto programmando assunzioni, ma realizzandole. E quando esiste una graduatoria di personale già selezionato, la politica ha il dovere di spiegare perché non venga utilizzata, nei limiti consentiti dalla legge.
Redazione OssNews24
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