OSS News

“Legge di Bilancio 2027, gli oss non possono essere ancora esclusi dalle priorità economiche della sanità”

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Federazione Migep, Stati Generali Oss e sindacato SHC OSS.

La discussione sulla Legge di Bilancio 2027 sta facendo emergere una profonda insoddisfazione rispetto alle risorse destinate alla sanità e al personale. Nursind, Nursing Up, esponenti parlamentari come l’onorevole Ilenia Malavasi e osservatori indipendenti come la Fondazione GIMBE hanno richiamato l’attenzione sull’insufficienza dei finanziamenti, sulle retribuzioni e sulla necessità di interventi strutturali.

In questo dibattito riteniamo necessario richiamare anche la posizione di Migep, Stati Generali Oss e sindacato SHC OSS che, già il 26 ottobre 2026, avevano avanzato pubblicamente la proposta di istituire un Fondo Perequativo Nazionale di almeno 800 milioni di euro annui per il riconoscimento economico degli operatori socio-sanitari.

Oggi riteniamo necessario ampliare tale proposta, portando la richiesta ad almeno 1 miliardo di euro annui, strutturali e aggiuntivi rispetto ai rinnovi contrattuali, per comprendere anche il personale appartenente alle arti ausiliarie delle professioni sanitarie. Una richiesta che dovrà essere accompagnata dalla definizione della platea interessata, dei criteri di riparto e delle necessarie coperture finanziarie.

Questa iniziativa solleva una questione politica non più rinviabile: perché, mentre si discutono risorse e interventi economici per le professioni sanitarie, gli OSS e il personale delle arti ausiliarie continuano a non trovare uno spazio adeguato nelle priorità economiche nazionali, nonostante le richieste e le proposte già avanzate?

Esprimiamo una forte critica nei confronti di una politica che continua a non riconoscere adeguatamente il contributo di questi lavoratori nelle scelte economiche che riguardano il futuro della sanità e dell’assistenza. Non possiamo accettare che centinaia di migliaia di operatori, impegnati quotidianamente nella continuità assistenziale, continuino a non trovare risposte concrete alle proprie rivendicazioni economiche e contrattuali.

Gli OSS non sono figure marginali del sistema assistenziale, ma rappresentano una componente indispensabile dell’assistenza ospedaliera, territoriale, residenziale e domiciliare. Contribuiscono quotidianamente all’assistenza alla persona, alla continuità dei servizi e alla tutela delle condizioni di vita dei pazienti fragili e non autosufficienti.

Accanto a loro operano figure appartenenti alle arti ausiliarie delle professioni sanitarie, anch’esse coinvolte nel funzionamento dei servizi e interessate da problematiche economiche, contrattuali e lavorative che richiedono attenzione.

Retribuzioni spesso insufficienti, disparità contrattuali tra pubblico e privato, carenze di personale, sovraccarichi assistenziali e condizioni di lavoro gravose rappresentano criticità che non possono essere affrontate soltanto attraverso dichiarazioni di principio.

La richiesta di riconoscimento economico degli OSS e delle arti ausiliarie non può essere liquidata come una generica rivendicazione sindacale o associativa. È una questione che riguarda la programmazione economica nazionale, l’equità retributiva e la sostenibilità del sistema sanitario e sociosanitario.

Il dibattito politico e parlamentare sulle condizioni degli infermieri dimostra che il tema della valorizzazione economica del personale è aperto. Non contestiamo le legittime richieste delle professioni sanitarie, ma riteniamo che il confronto debba essere affrontato con una visione complessiva del sistema assistenziale, nel rispetto delle differenti competenze e responsabilità professionali.

Non può esistere una sanità che considera indispensabile il contributo di tutti i lavoratori quando deve garantire l’assistenza e che, al momento di riconoscere economicamente il loro lavoro, continua a concentrare l’attenzione soltanto su alcune figure professionali.

La proposta di un Fondo Perequativo Nazionale di almeno 1 miliardo di euro annui intende porre al centro del dibattito una misura economica strutturale, aggiuntiva rispetto ai rinnovi contrattuali, finalizzata a ridurre le disparità retributive e a valorizzare gli OSS e il personale delle arti ausiliarie.

Un intervento che dovrà tenere conto anche dei lavoratori impiegati nelle RSA, nelle cooperative, nelle strutture private e nell’assistenza domiciliare, evitando che il riconoscimento economico rimanga circoscritto al solo personale del settore pubblico.

È su questa proposta che Governo, ministro della Salute, Orazio Schillaci, e forze parlamentari di maggioranza e opposizione sono chiamati a confrontarsi pubblicamente, chiarendo se intendano affrontare la questione attraverso la Legge di Bilancio 2027 e quali strumenti economici ritengano necessari.

Il percorso parlamentare della manovra rappresenta un’occasione per valutare interventi correttivi e per aprire un confronto con il ministero della Salute, il ministero dell’Economia e delle finanze e gli altri soggetti istituzionali competenti.

Ma questa situazione deve far riflettere anche gli stessi OSS e il personale delle arti ausiliarie. Da anni si denunciano disparità economiche, carenze di personale, sovraccarichi assistenziali e mancato riconoscimento. Tuttavia, il cambiamento richiede anche partecipazione, unità e capacità di sostenere iniziative comuni.

L’indignazione espressa sui social non può sostituire una presenza organizzata e consapevole nei percorsi di rappresentanza. Senza una categoria capace di far sentire collettivamente la propria voce, sarà sempre più difficile ottenere attenzione nelle scelte economiche nazionali.

Non si tratta di attribuire ai lavoratori la responsabilità delle decisioni politiche, ma di comprendere che il riconoscimento professionale ed economico richiede anche una partecipazione concreta alle iniziative che cercano di portare le istanze della categoria nelle sedi istituzionali.

Migep, Stati Generali Oss e SHC OSS continueranno a sostenere la proposta del Fondo Perequativo Nazionale e a promuovere il confronto nelle sedi competenti, rendendo pubbliche le iniziative intraprese e le eventuali posizioni assunte dalle istituzioni.

La Legge di Bilancio 2027 rappresenta una verifica della volontà politica di riconoscere economicamente anche quei lavoratori che, pur contribuendo ogni giorno al funzionamento del sistema sanitario e sociosanitario, continuano a non ricevere un’attenzione adeguata nelle scelte finanziarie nazionali.

Alla politica chiediamo di assumersi la responsabilità delle proprie decisioni. Agli OSS e al personale delle arti ausiliarie rivolgiamo un invito alla consapevolezza: non possiamo continuare a essere indispensabili nell’assistenza e rimanere marginali nelle decisioni economiche. Il riconoscimento non si costruisce soltanto denunciando ciò che manca, ma anche attraverso partecipazione, unità e una rappresentanza capace di dare forza alle richieste dei lavoratori.

In questo contesto, Migep, Stati Generali Oss e SHC OSS invitano gli operatori socio-sanitari di tutta Italia a partecipare all’Assemblea Nazionale degli OSS, prevista per il 27 novembre 2026, alle ore 14:00, ad Arezzo, nell’ambito del Forum Risk Management, durante l’incontro dedicato a “OSS 2030 – Nuovi scenari per la professione”.

L’incontro, a ingresso libero, sarà un’occasione di confronto sulle prospettive della categoria, sul riconoscimento professionale ed economico, sulle proposte da sottoporre alle istituzioni e sulle possibili iniziative comuni da sviluppare nei prossimi anni.

Un momento aperto al contributo degli OSS, indipendentemente dall’appartenenza sindacale, per discutere insieme quali percorsi e quali azioni possano rafforzare la rappresentanza e dare maggiore visibilità alle esigenze della categoria. Le iscrizioni potranno essere effettuate direttamente attraverso il portale del Forum Risk Management.

#OSSnwes24 - OSS - operatore socio sanitario

Clicca MI PIACE sulla nostra pagina:
https://www.facebook.com/OSSnews24


"Seguici sul canale OSSnews24":



Redazione OSSnews24

Operatore Socio Sanitario

Post recenti

Concorso oss 2026: apparato riproduttore, anatomia e quiz

Apparato maschile e femminile, ormoni, ciclo mestruale, fecondazione, gravidanza, menopausa e igiene intima: guida per…

19 ore fa

Basilicata, SHC OSS: “Regione non può programmare nuove assunzioni e lasciar scadere graduatoria già disponibile”

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del sindacato SHC OSS Basilicata. La scadenza del 31…

1 giorno fa

Ulss 1 Dolomiti (Belluno): avviso pubblico per assunzioni di oss

L'Azienda Ulss 1 Dolomiti di Belluno ha indetto un avviso pubblico, per titoli e prova…

3 giorni fa

Puglia, le proposte di Migep, Stati Generali Oss e SHC per migliorare la formazione degli operatori socio-sanitari

Di seguito il contributo inviato da Fondazione Migep, Stati Generali Oss e sindacato SHC ai…

6 giorni fa

Stabilizzazioni oss in Sardegna: protesta contro le esclusioni

Oltre cento operatori socio-sanitari hanno manifestato a Cagliari. USB chiede alla Regione di includere anche…

1 settimana fa

Concorso oss Puglia, prova pratica dal 1° al 4 dicembre: 4.847 candidati

Il Policlinico di Foggia conferma quattro giornate al Vigna Nocelli: 4.847 candidati coinvolti e convocazioni…

1 settimana fa