Concorso oss Bacino Sicilia Orientale, Gruppo idonei: “La sanità affonda e la Regione volta le spalle ai suoi professionisti”
Riceviamo e pubblichiamo una nota del Gruppo idonei della graduatoria oss del Bacino Sicilia Orientale.
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale nel 2019, il concorso per operatori socio-sanitari (oss) del Bacino Sicilia Orientale, con azienda capofila l’Asp Catania, era stato annunciato come la grande svolta per la sanità siciliana. Dopo anni di precariato, incarichi temporanei e assunzioni opache, questo concorso rappresentava finalmente la via della trasparenza, della legalità, della meritocrazia. Dopo un lungo percorso, ostacolato dalla pandemia e da carenze di fondi, si arriva nel 2022 alle prove concorsuali: oltre 10mila candidati, selezioni dure e articolate, e alla fine 1.068 idonei. Una graduatoria preziosa, pronta, pubblica. Ma da allora… il nulla.
I posti inizialmente banditi erano 227, poi ridotti – senza motivazioni pubbliche – a poco più di 140. Dopo le prime assunzioni, il processo si blocca completamente. Perché? Perché nel frattempo arriva il rinnovo dei vertici sanitari e, ancor peggio, un’altra ferita alla credibilità delle istituzioni: il direttore generale dell’Asp Catania, Laganga Senzio, viene coinvolto in un’inchiesta giudiziaria. Da quel momento ogni procedura si arresta. La graduatoria resta ferma, inutilizzata, ignorata.
Nel frattempo le strutture sanitarie siciliane sono allo stremo. Mancano oss ovunque, ma gli idonei del concorso restano a casa nonostante la disponibilità immediata, la preparazione, l’idoneità certificata da un concorso pubblico regolare. In un contesto del genere la risposta più sconcertante arriva dal direttore del Dipartimento Pianificazione Strategica, Salvatore Iacolino, che nega la proroga della graduatoria, bocciando la richiesta avanzata dal sindacato Nursind Cgs, il quale si sta battendo con forza e tenacia per questa graduatoria, avanzando varie proposte alle stesse Asp che hanno bisogno di personale.
Noi, come Gruppo idonei, riteniamo questa decisione gravissima, miope e profondamente dannosa per l’intero sistema sanitario regionale. Non prorogare la graduatoria significa lasciare i reparti senza rinforzi. Significa tornare ai soliti avvisi “per titoli”, ai contratti a chiamata, ai meccanismi che alimentano il precariato e l’assistenzialismo politico. Significa, in sintesi, buttare via anni di lavoro, migliaia di euro spesi per organizzare il concorso e ore di studio e sacrificio da parte di cittadini onesti.
Ci chiediamo: come può il direttore Iacolino parlare di “pianificazione strategica” quando si sceglie deliberatamente di ignorare una graduatoria regolare, pronta all’uso? Come può un sistema sanitario essere credibile quando si lasciano scadere strumenti di assunzione legittimi e si ricorre sempre alle scorciatoie?
Oggi ci rivolgiamo con forza al presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ha più volte affermato che la sanità siciliana dovrà diventare al passo, se non superiore, rispetto a quella delle Regioni del Nord. Presidente, Lei ha promesso efficienza, merito, trasparenza. E allora oggi non può voltarsi dall’altra parte. La legge Le consente di prorogare questa graduatoria (art. 1, comma 147, della Legge 234/2021).
Molte Regioni già hanno preso questa iniziativa molto perspicace. Regioni come Puglia, Toscana, Veneto e anche Calabria in data molto recente hanno fatto la proroga di graduatorie oss per ottimizzare le risorse umane già selezionate. Le Asp siciliane hanno bisogno di personale e questo personale esiste già. Basta solo una firma. Basta una volontà politica.
Non c’è più tempo: la graduatoria sta per scadere. E se ciò dovesse accadere, la responsabilità ricadrà su chi oggi sceglie il silenzio o, peggio, il diniego. Noi non ci stiamo. Siamo professionisti formati, pronti a servire la nostra terra. Siamo stanchi di subire le conseguenze dell’inerzia amministrativa e del gioco delle poltrone. La sanità siciliana ha bisogno di oss, non di promesse elettorali.
Prorogare la graduatoria è possibile. Usarla è doveroso. Farla scadere è un delitto morale, economico e sociale.
Per questo motivo saremo a Palermo il 15 giugno. Unisciti a noi e sostienici.
Redazione OssNews24
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