Le mascherine “fai da te” negli ospedali

Riceviamo e pubblichiamo

ci arrivano segnalazioni da molti operatori oss, osa, asa a cui sono state negate le mascherine, è minacciate di licenziamento se utilizzano le loro mascherine, oppure sentirsi dire, si costruisca una mascherina con la carta da forno, o con i lenzuolini verdi delle medicazioni

Vi chiediamo sicurezza nei luoghi di  lavoro per tutti gli operatori, infermieri, oss, medici e altri operatori, di eseguire controlli nelle strutture private RA, RSA, comunità.

Federazione Nazionale M.I.G.R.P scrive al presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Mascherina con la carta da forno, o con i lenzuolini verdi delle medicazioni “il fai da te”

La sanità non ha bisogno di martiri, di missionari, la sanità deve garantire la salute, il lavoratore deve poter ritornare in famiglia senza paura di portare a casa infezione da coronavirus.

Si chiedono controlli sanitari, dpi per tutti, assunzioni reali, scorrere le graduatorie, stabilizzare i precari poiché molti di costoro avranno i contratti a scadenza, assumere per chiamata diretta a chi rilascia la dichiarazione d’immediata disponibilità.
Siamo veramente amareggiati è come andare in guerra con un temperino contro una mitragliatrice.

Ora è il momento di prenderne atto e creare un Sistema Salute, sicuro per tutti i cittadini e utenti e non al servizio del dio denaro.

Il Sistema Salute deve cambiare, o si avranno tanti infetti tra infermieri, medici, operatori sociosanitari, asa, osa, tecnici di radiologia, tecnici di laboratorio, fisioterapisti, infermieri generici, puericultrici e cittadini.

Mancano mascherine anche a chi fa assistenza a domicilio, agenti di polizia, autisti dell’autobus, imprese di pulizia ecc.

Egregi Onorevoli, “ gli eroi li vogliamo vivi non con medaglie alla memoria”.

Si continuano a vedere beffe ai danni di tutti gli operatori in un’emergenza “coronavirus”, non sono dati dispositivi di sicurezza, non fanno i tamponi, è negata la quarantena, sono sospese ferie e riposi, gli operatori sono stanchi. 

Continuiamo a urlare, un grido di rabbia per chi ha negli anni distrutto il SSN, una sanità che è al collasso, gli operatori si sentono abbandonati da un sistema che continua a sfruttare il personale, un sistema sordo che nega anche i tamponi agli operatori che lavorano in corsia a stretto contatto con i pazienti, per ridurre i costi.

Egregi Onorevoli, vogliamo delle vere mascherine per tutti gli operatori e non stracci per togliere la polvere, chiediamo chiarimenti su queste mascherine distribuite al personale in emergenza “coronavirus” provenienti dalla protezione civile, i dispositivi sono privi del marchio CE, assomigliano ai panni che raccolgono polvere con due buchi laterali per agganciarli alle orecchie, inoltre non coprono bene la bocca, si inumidiscono subito, considerata la delicatezza del momento, e la pandemia impone ancora più sicurezza nei luoghi di lavoro per tutti gli operatori. Speculare sulla salute degli stessi operatori è vergognoso.

Il presidente della MIGEP e della SHC sanità Angelo Minghetti in data odierna invia una lettera al presidente del consiglio Giuseppe Conte e al Ministro della salute, Speranza (vedi allegato).

Redazione InfoNurse

ALLEGATO: Lettera MIGEP-SHC

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Massimo Randolfi

INFERMIERE: Nato a Bari, fondatore di Nurse Times e di SaniTimes, amministratore del gruppo Facebook "infermiere professionista della salute", la sua passione per l'informazione e per l'informatica lo porta ad essere l'anima tecnica del progetto www.infonurse.it

2 thoughts on “Le mascherine “fai da te” negli ospedali

  • 19/03/2020 in 17:35
    Permalink

    Mi chiedo perché i dirigenti dei presidi sanitari Lombardi si lamentano che non c’è personale,
    Il personale c’è basta attingere dalle graduatorie piene e ferme da mesi…
    Si preferisce assumere gente non preparata perfettamente, e richiamare gente anziana un sevizio solo per qualche mese…
    Piuttosto che utilizzare graduatorie che dovrebbero essere smaltite già da tempo… Ora mi chiedo, perché non si attinge, perché non scorrono queste graduatorie, perché non si da via Libera allo scorrimento in tutta la Lombardia…
    Non sono i bravi operatori che mancano, sbloccate le graduatorie O. S. S., infermieri e medici , vedete che di operatori coscenziosi ne trovate ed anche tanti

    Risposta
  • 19/03/2020 in 17:39
    Permalink

    Certo servono presidi di protezione, sono importanti
    Ma sopratutto servono operatori preparati e che sappiano cosa fare
    Mi chiedo perché i dirigenti dei presidi sanitari Lombardi si lamentano che non c’è personale,
    Il personale c’è basta attingere dalle graduatorie piene e ferme da mesi…
    Si preferisce assumere gente non preparata perfettamente, e richiamare gente anziana un sevizio solo per qualche mese…
    Piuttosto che utilizzare graduatorie che dovrebbero essere smaltite già da tempo… Ora mi chiedo, perché non si attinge, perché non scorrono queste graduatorie, perché non si da via Libera allo scorrimento in tutta la Lombardia…
    Non sono i bravi operatori che mancano, sbloccate le graduatorie O. S. S., infermieri e medici , vedete che di operatori coscenziosi ne trovate ed anche tanti

    Risposta

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