Negli ultimi anni, il settore sanitario ha subito profonde trasformazioni, e il ruolo degli operatori socio-sanitari (OSS) è diventato sempre più rilevante. Gli OSS rappresentano una parte fondamentale del sistema, offrendo un’assistenza di base che è il pilastro della cura di milioni di persone. Tuttavia, esiste una crescente necessità di riconoscere e valorizzare questa professione in modo adeguato.
In Lombardia, una delle regioni italiane più popolose e con un sistema sanitario tra i più complessi, gli OSS sono al centro della quotidiana assistenza nelle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA). Marialuisa De Palo, OSS e Responsabile della sanità privata per SHC, esprime le preoccupazioni e le aspettative di molti giovani che intraprendono questa professione con passione e dedizione.
Secondo De Palo, gli OSS sono giovani diplomati italiani che vedono nell’assistenza di base una missione. “Quello che desiderano è formazione, un corretto inquadramento contrattuale e la possibilità di evitare lo sfruttamento. Soprattutto, aspirano a un riconoscimento sociale e all’accesso a una copertura assicurativa sanitaria,” afferma.
Uno degli aspetti centrali richiesti dai giovani OSS è una formazione continua e di qualità. Essi non vogliono solo essere dei semplici esecutori, ma desiderano contribuire attivamente al benessere dei pazienti, utilizzando la loro esperienza e competenze per fare la differenza. “La prima forma di prevenzione in medicina è l’osservazione, e gli OSS sono esperti in questo grazie alla loro esperienza quotidiana a contatto con i pazienti,” spiega De Palo.
Nonostante l’importanza del ruolo, spesso gli OSS non ricevono il riconoscimento che meritano. Le richieste includono una maggiore autonomia professionale, retribuzioni adeguate e la possibilità di essere parte attiva di un team sanitario integrato. “I giovani che scelgono questa professione vogliono sentirsi valorizzati, non desiderano diventare ‘infermiere automatici’ sovraccaricati di burocrazia,” continua De Palo.
In un momento in cui il sistema sanitario italiano affronta sfide senza precedenti, soprattutto in termini di sostenibilità e carenza di personale, De Palo propone una soluzione che potrebbe essere immediatamente implementata: “Utilizzare l’esercito di OSS che abbiamo, fornendo loro autonomia e formazione adeguata, potrebbe rappresentare un cambiamento fondamentale per il nostro sistema sanitario.”
Gli OSS, con la loro dedizione all’assistenza di base, possono essere una risorsa cruciale per garantire un’eccellente qualità del servizio ai cittadini e per alleviare la pressione sulle altre figure professionali. “È un cambiamento necessario se vogliamo salvare il sistema e fornire un servizio migliore ai cittadini,” conclude De Palo.
Il ruolo degli OSS è destinato a crescere nel futuro del sistema sanitario italiano. Per valorizzare questa professione, occorre offrire formazione, autonomia e riconoscimento. Solo così sarà possibile garantire un’assistenza di base efficace e di alta qualità, migliorando l’intero sistema sanitario.
Redazione OssNews24
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