La Regione Puglia ha istituito un tavolo tecnico dedicato alla revisione del sistema di formazione degli operatori socio-sanitari (oss), trasmettendo ai soggetti convocati la bozza di circolare attuativa del nuovo Accordo Stato-Regioni del 3 ottobre 2024 e del DPCM 25 marzo 2025, che ridefinisce il profilo formativo dell’OSS.
Al tavolo sono stati invitati, oltre alle organizzazioni sindacali, gli Ordini delle professioni infermieristiche (Opi), i direttori generali delle aziende sanitarie e ospedaliere e, quale rappresentanza della categoria degli oss, anche la Federazione Migep.
Contestualmente la Regione Puglia ha chiesto a tutti i componenti di trasmettere osservazioni sulla bozza di circolare, proposte emendative e contributi per la revisione del Regolamento regionale sulla formazione degli oss. Si tratta di un passaggio destinato a incidere profondamente sul futuro della professione e, di conseguenza, sulla qualità dell’assistenza erogata ai cittadini.
Dalla lettura della bozza di circolare regionale e delle riflessioni riportate nel verbale del tavolo tecnico emerge una differenza di impostazione che riteniamo importante evidenziare. Da tali elementi emerge un’attenzione prevalentemente rivolta agli aspetti organizzativi della formazione, quali autorizzazioni, accreditamenti, partenariati, procedure amministrative, gestione dei tirocini e funzionamento del sistema formativo.
La Federazione Migep, invece, ha scelto di partire da una domanda diversa: quale formazione serve oggi agli oss dopo il nuovo DPCM del 25 marzo 2025? Per noi la formazione non rappresenta soltanto un insieme di procedure amministrative da aggiornare, ma costituisce il principale investimento sulla qualità dell’assistenza, sulla sicurezza delle cure e sul futuro della professione.
Per questo il contributo trasmesso alla Regione Puglia non si limita a formulare osservazioni tecniche sulla circolare, ma affronta le conseguenze che il nuovo profilo formativo potrà produrre sull’organizzazione dei servizi e sul lavoro quotidiano degli oss. Un aspetto che, a nostro avviso, merita anche particolare attenzione riguarda gli oss già in servizio.
La revisione del profilo formativo non interesserà esclusivamente i futuri corsi di qualificazione. Una volta recepite le nuove disposizioni dalle aziende sanitarie e socio-sanitarie, il nuovo modello organizzativo potrà incidere anche sull’attività degli oss già operanti, chiamati ad adeguarsi all’evoluzione delle competenze previste dal nuovo profilo.
Proprio per questo motivo la Federazione Migep ha proposto che la Regione Puglia non si limiti a disciplinare la formazione iniziale, ma preveda anche un piano strutturato di aggiornamento rivolto agli oss già qualificati, affinché l’evoluzione delle competenze sia accompagnata da percorsi formativi omogenei su tutto il territorio regionale.
Il nuovo profilo amplia infatti in maniera significativa le attività attribuibili all’oss, avvicinandole, sotto diversi profili operativi, a quelle previste per la figura dell’assistente infermiere, il cui percorso di attuazione risulta tuttora sospeso. Se aumentano le competenze richieste agli oss, devono crescere anche la qualità della formazione, la preparazione professionale, la sicurezza delle cure e le tutele offerte agli operatori e ai cittadini.
Tale esigenza assume un rilievo ancora maggiore se si considera che gli oss continuano a non rientrare tra gli esercenti le professioni sanitarie disciplinati dalla Legge n. 24/2017 (Legge Gelli-Bianco), nonostante l’evoluzione delle attività loro attribuite. Da questa riflessione nasce il contributo della Federazione Migep, che propone un modello regionale fondato su qualità, uniformità e crescita professionale.
Tra le principali proposte figurano:
Non si tratta di singole proposte, ma di un progetto organico che mette al centro la qualità della professione, la sicurezza dell’assistenza e la progressiva integrazione della formazione con il Servizio sanitario regionale, valorizzando le aziende sanitarie, le aziende ospedaliere, gli Irccs e le strutture socio-sanitarie quali luoghi privilegiati della formazione e dello sviluppo delle competenze professionali.
Questa è la differenza di impostazione che la Federazione Migep ha inteso proporre nel proprio contributo alla Regione Puglia. Da una parte vi è un’attenzione prevalentemente rivolta al funzionamento del sistema formativo; dall’altra la volontà di costruire il futuro della professione oss partendo dalle competenze, dalla formazione e dalla qualità dell’assistenza.
La partecipazione della Federazione Migep al tavolo tecnico rappresenta un risultato significativo per l’intera categoria. Per molti anni gli oss hanno lamentato l’assenza di una rappresentanza specifica nei luoghi in cui vengono elaborate le riforme che riguardano la professione. Oggi questo percorso inizia a produrre risultati concreti.
La presenza della Federazione dimostra che una categoria organizzata, competente e capace di elaborare proposte può essere riconosciuta come interlocutore dalle istituzioni.
Questo risultato è stato possibile anche grazie al crescente sostegno degli oss che hanno aderito al Registro unico nazionale degli operatori socio-sanitari. Il Registro non è un semplice elenco di iscritti, ma uno strumento di rappresentanza che consente alla categoria di presentarsi alle istituzioni con maggiore autorevolezza e di essere presente nei tavoli in cui si definiscono le riforme.
Più cresce la partecipazione degli oss, maggiore sarà la capacità della categoria di incidere sulle decisioni che riguardano il proprio futuro. Per questo motivo aderire al Registro significa contribuire alla costruzione di una rappresentanza autonoma, competente e realmente presente nei luoghi istituzionali.
Per troppo tempo gli oss hanno assistito a riforme discusse prevalentemente da altri. Oggi esiste l’opportunità di cambiare questa prospettiva. Le riforme non si subiscono quando la categoria è presente. Si costruiscono insieme. Ed è questa la differenza tra essere semplici spettatori e diventare protagonisti del futuro della professione.
Redazione OssNews24
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