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Sanità Valle d’Aosta, la Lega all’attacco: “Sostanziosi aumenti per i dirigenti, ma niente indennità per gli oss”

In Valle d’Aosta l’approvazione della terza variazione di bilancio regionale alimenta le polemiche sulla gestione delle risorse destinate alla sanità. Nel mirino della critica sono finiti i nuovi fondi destinati ai vertici dell’Azienda Usl VdA, mentre resta senza risposta la richiesta di un’indennità economica per gli operatori socio-sanitari (oss), che da tempo segnalano difficoltà di reclutamento e di permanenza del personale. A sollevare il caso è la Lega Vallée d’Aoste, che accusa la maggioranza di aver adottato un criterio “a due pesi e due misure”.

Secondo i consiglieri del Carroccio, gli oss rappresentano oggi l’unica categoria del comparto sanitario esclusa da indennità aggiuntive. La proposta avanzata dalla Lega prevedeva un riconoscimento economico di circa 350 euro mensili, ritenuto necessario anche per contrastare il crescente fenomeno della migrazione verso la Svizzera, dove le condizioni retributive risultano decisamente migliori

Le perplessità della Lega riguardano soprattutto il diverso trattamento riservato ai dirigenti dell’Azienda Usl Valle d’Aosta. Con la manovra di bilancio, infatti, la maggioranza ha introdotto una nuova indennità speciale di attrattività territoriale, che si aggiunge alle retribuzioni già previste per le figure apicali dell’azienda sanitaria.

Nel dettaglio, il direttore generale riceverà un’indennità aggiuntiva di 60.000 euro annui, pari a circa 5.000 euro al mese, che si sommerà alla retribuzione annua lorda di 154.937,07 euro, oltre all’eventuale premio di risultato fino al 20% e all’indennità per la formazione di 5.164,57 euro. Per il direttore sanitario e il direttore amministrativo è invece prevista un’indennità di 48.000 euro annui, ovvero circa 4.000 euro mensili, in aggiunta a una retribuzione annua lorda di 124.469 euro, anch’essa incrementabile con il premio di risultato e le ulteriori indennità previste.

La Lega precisa di non contestare il principio di una retribuzione adeguata per chi ricopre incarichi di elevata responsabilità gestionale, sottolineando però che, se la Regione Valle d’Aosta è in grado di finanziare consistenti incrementi economici per i vertici dell’Azienda Usl, dovrebbe essere disponibile pure a riconoscere un’indennità agli oss, che operano quotidianamente a diretto contatto con i pazienti e svolgono mansioni particolarmente gravose.

Insomma, alla luce delle ingenti somme stanziate per le figure apicali, la Lega ritiene che la Regione Valle d’Aosta non possa giustificare il mancato riconoscimento dell’indennità agli oss con la scarsità di risorse economiche. E parla di una scelta che rischia di accentuare la distinzione tra “lavoratori di serie A e serie B” all’interno del sistema sanitario regionale.

Redazione OssNews24

Fonte: Nurse Times

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