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Salute mentale, SHC Sicilia: “A Messina episodio grave, ma il vero problema è il collasso del sistema”

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di SHC Sicilia.

La segreteria regionale di SHC Sicilia – Human Caring Sanità interviene in merito al grave episodio verificatosi a Messina lo scorso 9 aprile, quando un paziente in stato di crisi si è allontanato dal pronto soccorso, subendo un grave incidente lungo la S.S. 113 Settentrionale Sicula.

Pur senza entrare nel merito delle responsabilità individuali, l’organizzazione sindacale evidenzia come l’accaduto rappresenti un chiaro segnale delle criticità strutturali che interessano i servizi territoriali e ospedalieri, in particolare nell’ambito della salute mentale.

La gestione del paziente psichiatrico richiede attenzione, organizzazione e adeguate misure di prevenzione del rischio, nel rispetto della normativa vigente, tra cui il D.lgs. 81/2008. Tuttavia i dati più recenti delineano una situazione preoccupante: 854mila utenti psichiatrici assistiti in Italia e, in Sicilia, circa il 50% dei pazienti che non riceve cure adeguate, con un aumento del 14,8% delle riammissioni in SPDC a 30 giorni.

A livello internazionale, anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) segnala un incremento del 30% dei disturbi mentali nel periodo post-pandemico, con particolare incidenza tra i giovani, con ansia e depressione che risultano sempre più diffuse.

In questo contesto il personale sanitario opera spesso in condizioni di carenza di organico, con difficoltà nel garantire un adeguato monitoraggio dei pazienti e nel prevenire situazioni di rischio. Tale scenario espone gli operatori anche al peso della cosiddetta colpa in vigilando, senza adeguate tutele strutturali.

Preoccupa, inoltre, la crescente fragilità dei pazienti più giovani, spesso aggravata dall’uso di sostanze e da contesti familiari e sociali complessi, che rendono più difficile l’adesione ai percorsi di cura.

È evidente che il solo approccio farmacologico non è sufficiente: occorre un modello integrato, fondato su prevenzione, protocolli chiari e interventi coordinati. Non è più sostenibile lasciare famiglie e caregiver senza supporto, in un sistema di welfare che mostra evidenti limiti.

SHC Sicilia chiede un intervento urgente delle istituzioni, il rafforzamento degli organici e una revisione dei modelli organizzativi, auspicando l’apertura immediata di un tavolo tecnico presso le sedi competenti.

Per informazioni: Patrizia Arena – Delegata SHC Sicilia (shcosssicilia@gmail.com – 320 8652219)

Redazione OssNews24

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