Lavoro

Puglia, Concorso regionale Oss: la storia infinita

Fials Puglia “storia della incapacità della sanità pugliese di valutare i titoli di servizio previsti dalla legge dello stato e dal bando di concorso

La denuncia della Fials in un comunicato firmato da Massimo Mincuzzi

“Se non fosse tragicamente vero sembrerebbe una fake-news in periodo di emergenza coronavirus.

Il Direttore Generale degli ospedali Riuniti di Foggia dopo aver pubblicamente comunicato in data 2 aprile 2020, tramite apposito avviso, quali erano i soli titoli di servizio valutabili ai fini della graduatoria di merito del concorso per 2445 Operatori Socio Sanitari, ovvero anzianità di servizio alle dipendenze della pubblica amministrazione e delle Case di Cura Private convenzionate e/o accreditate, escludendo la valutazione di titoli di servizio alle dipendenze delle SANITASERVICE, RSA, RSSA, Centri Diurni, Cooperative, etc.etc., smentendo se stesso decide, distanza di circa 10 giorni, di affidare invece ad un avvocato esterno all’azienda, l’incarico di esprimere un parere pro veritate, per “capire” se a differenza di quanto sancito dalla legge dello stato e dal bando di concorso può attribuire un punteggio anche ai candidati che hanno lavorato alle dipendenze delle SANITASERVICE, delle RSA e delle RSSA, il tutto con costi a carico dei cittadini pugliesi (deliberazione 239 del 15/4/2020).

Ma se tutto ciò non bastasse, senza nemmeno attendere di ottenere il parere richiesto, i cui costi sono stati posti a carico dei contribuenti pugliesi e richiesto ad un suo legale di fiducia, decide di pubblicare nella giornata di ieri l’ennesima graduatoria di merito del concorso, nella quale, secondo quanto ci viene riferito da stamane, da centinaia di candidati, si registrano per l’ennesima volta una notevole quantità di errori di valutazione, così come  continua a essere in graduatoria la candidata F.A. di anni 74 che secondo il Direttore Generale Dattoli aveva pieno diritto all’assunzione ma che oggi stranamente si ritrova collocata al posto 10820 della graduatoria di merito non avendo più diritto all’assunzione.

La FIALS Puglia chiede al Presidente Emiliano, che ancorché sia in posizione di aspettativa dalla Magistratura, è pur sempre un Magistrato, come ama ricordarci soventemente, di farsi garante nel far rispettare pedissequamente le leggi dello stato, garantendo la legalità e la trasparenza nell’assunzione degli O.S.S. alle dipendenze della Pubblica Amministrazione nelle Aziende del Servizio Sanitario Regionale, evitando che i soliti “furbetti” risultino ingiustamente favoriti rispetto ai candidato ONESTI che si sono attenuti scrupolosamente a dichiarare esclusivamente quanto richiesto dal bando di concorso e previsto dalla Legge”.  

Redazione Nurse Times

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