Dopo quattro anni, la giustizia ha ritenuto infondata l’accusa, assolvendo l’operatore socio-sanitario “perché il fatto non sussiste”.
E finito l’incubo giudiziario di un operatore socio-sanitario 45enne, che nel 2018 era stato denunciato dalla struttura dell’Empolese dove lavorava. Infamante l’accusa: violenza sessuale su due ospiti minorenni con problemi psichiatrici. Stando al report delle forze dell’ordine, l’uomo avrebbe abusato delle due ragazzine in notturna, quando era solo all’interno della struttura. Un’accusa che, dopo quattro anni, la giustizia ha ritenuto infondata, assolvendo l’oss “perché il fatto non sussiste”.
L’iter processuale era iniziato nel 2019, quando l’uomo aveva già perso il lavoro. La Procura di Firenze aveva chiesto l’incidente probatorio per poter ascoltare la testimonianza delle due minori, ma il perito Giovanni Fazzi, dopo un’attenta valutazione, aveva concluso che le due ragazze non avrebbero potuto testimoniare per incapacità. La pm Ornella Galeotti aveva comunque chiesto al gip Antonella Zatini il rinvio a giudizio, e il processo, con rito abbreviato, si è concluso pochi giorni fa con l’assoluzione dell’operatore.
Redazione OssNews24
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