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Fials: Screening oncologici: è vitale ripartire!

“Gli screening oncologici rischiano di trasformarsi da storico fiore all’occhiello della sanità lucana in un buco nero che può inghiottire un numero imprecisato di morti. Vittime che andrebbero iscritte, senza tentennamenti, tra gli effetti collaterali di una cattiva gestione della pandemia”.

A rilanciare l’allarme è la ConfsalFials, il principale sindacato autonomo nel comparto della sanità lucana. E’ una storia oramai ventennale, quella degli screening oncologici. Partita a inizio secolo con una campagna sul tumore mammario che ha avuto come testimonial la giornalista lucana Carmen Lasorella.

Un’iniziativa di successo che ha assegnato alla piccola Basilicata un primato nazionale e che poi è stata seguita nel corso degli anni dalle altre due iniziative di monitoraggio; anticipando significativamente altre iniziative e progetti nazionali e regionali. Scoprire un tumore in fase iniziale ti salva la vita: c’è la concreta possibilità di guarire e che le terapie siano meno lunghe e invasive; con un enorme vantaggio per i pazienti e per il Sistema Sanitario Nazionale che spende meno. 

“L’aspetto più inquietante – spiega il segretario provinciale di Potenza, Giuseppe Costanzo – non consiste tanto nel calo drastico dei test effettuati; ci può stare nel quadro di una riduzione generalizzata delle attività non urgenti e non Covid-correlate. E’ molto più pericoloso – precisa Costanzo – la mancata programmazione del recupero degli screening sospesi durante il lockdown e il numero assai scarso di diagnosi effettuate; a cui ha fatto seguito una drastica riduzione dei pazienti avviati alle radioterapie”.

E quindi va in ogni modo scongiurata la perdita di valore diagnostico e terapeutico degli screening mammario, della cervice uterina; del colon retto su un fronte che sta già pagando un prezzo non ancora calcolabile ma sicuramente alto in relazione agli esami diagnostici e ai follow up saltati per le tante difficoltà connesse al Coronavirus”


Per la Fials, conclude il segretario provinciale di Potenza, è fondamentale un’immediata ripresa a pieno regime dell’intero ciclo di attività degli sceening oncologici. Il “palleggio burocratico” tra Asp e Regione non ha più senso, devono immediatamente ripartire gli screening e i successivi interventi di diagnosi e cura.

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Redazione OSSnews24

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