Il sindacato SHC Sanità esprime profonde preoccupazione e sdegno per quanto emerso nell’ambito dell’indagine condotta dalla Procura della Repubblica di Foggia, che ha portato alla notifica di conclusione delle indagini per 31 persone coinvolte in un presunto sistema fraudolento di accesso al maxi concorso per 2.445 oss bandito dall’Azienda Ospedali Riuniti di Foggia.
Secondo gli inquirenti, sarebbero stati utilizzati attestati falsi, dichiarazioni mendaci e certificazioni contraffatte, talvolta apparentemente rilasciate da enti accreditati, per partecipare alle selezioni pubbliche e ottenere un incarico nel sistema sanitario. Si tratta di fatti gravissimi, che offendono non solo la legalità, ma anche la dignità della figura dell’oss e il diritto dei cittadini ad avere accanto professionisti realmente qualificati nei momenti più delicati della vita.
“Ci batteremo perché nessuno possa più entrare dalla porta di servizio nella sanità pubblica, mentre migliaia di oss con anni di studio e sacrifici alle spalle attendono onestamente il proprio turno – dichiara il segretario nazionale di SHC Sanità, Antonio Squarcella -. Chiediamo che venga fatta piena luce su tutte le posizioni sospette e che siano presi provvedimenti esemplari, anche con l’estromissione dai ruoli di chi ha mentito per accedere al concorso”.
Redazione OssNews24
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