“Senza la possibilità di fornire il vaccino anti-Covid-19 a tutti i cittadini europei, la certificazione vaccinale, il cosiddetto Digital Green Pass che vorrebbe adottare la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, costituirebbe una pericolosa forma di discrimine economico e sociale”. Lo afferma l’eurodeputata della Lega e componente commissione Sanità pubblica Luisa Regimenti, che aggiunge; “Si tratta di una proposta che al momento desta forti perplessità, perché la certificazione di avvenuta vaccinazione permetterebbe di usufruire di misure favorevoli in termini di libertà di spostamento e accesso ai luoghi pubblici, con evidenti disparità tra chi si è sottoposto al vaccino e chi no”.
Secondo Regimenti, inoltre, “dal punto di vista sanitario, finché non saremo in possesso di dati certi, sarebbe irragionevole permettere ai soggetti vaccinati di circolare liberamente, considerato anche il fatto che ancora non sappiamo, come sottolineato dalla stessa Commissione, se i vaccinati possono essere contagiosi o meno, quale sia l’efficacia del vaccino nel prevenire infezioni asintomatiche o se resista alle varianti. In ogni caso – conclude – dovrà essere il Parlamento ad adottare una simile disposizione, considerato che la disciplina interessa tematiche di rilievo costituzionale tra cui il diritto alla salute e il trattamento dei dati personali sensibili”.
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