Dopo i principi costituzionali e la Legge 833/1978, chi prepara un concorso pubblico per oss deve conoscere come è organizzato concretamente il Servizio sanitario nazionale. Asl, aziende ospedaliere, Regioni, Lea, accreditamento, emergenza sanitaria e rapporto di lavoro nella pubblica amministrazione sono argomenti che possono comparire sia nelle prove preselettive sia nelle prove scritte e orali. Ecco le principali norme da studiare, spiegate in maniera semplice.
Il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 rappresenta una delle riforme fondamentali del Ssn. Il decreto avvia un profondo processo di riorganizzazione della sanità italiana e rafforza il ruolo delle Regioni nella programmazione e organizzazione dell’assistenza sanitaria.
Uno degli aspetti fondamentali da ricordare è la trasformazione delle precedenti Unità Sanitarie Locali secondo un modello aziendale, dotato di autonomia organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile, gestionale e tecnica. Nasce così quella concezione dell’azienda sanitaria che ancora oggi caratterizza l’organizzazione del Ssn.
Cosa ricordare al concorso
Esempio di domanda: “Quale decreto legislativo ha avviato il processo di aziendalizzazione delle unità sanitarie locali?”
Risposta: D.Lgs. 502/1992.
Il D.Lgs. 517/1993 interviene sul precedente D.Lgs. 502/1992 introducendo disposizioni correttive. Per chi prepara un concorso oss è importante considerare i due decreti come parti dello stesso grande processo di riordino della sanità degli anni Novanta. Il decreto contribuisce a definire ulteriormente l’organizzazione delle aziende sanitarie e il nuovo assetto del Servizio sanitario nazionale.
Cosa ricordare
La sequenza fondamentale è: Legge 833/1978 → D.Lgs. 502/1992 → D.Lgs. 517/1993 → D.Lgs. 229/1999. È una successione normativa che può facilmente diventare oggetto di quiz.
Un’altra tappa fondamentale è rappresentata dal D.Lgs. 229/1999, conosciuto comunemente come Riforma Bindi. Il provvedimento completa e razionalizza il processo di riforma avviato negli anni precedenti. Rafforza la programmazione sanitaria, il ruolo delle Regioni, l’integrazione sociosanitaria e disciplina ulteriormente il sistema dell’autorizzazione e dell’accreditamento delle strutture.
Per l’oss è particolarmente importante il concetto di integrazione sociosanitaria. L’assistenza alla persona anziana, disabile, non autosufficiente o affetta da patologie croniche, infatti, spesso richiede contemporaneamente interventi sanitari e sociali.
Cosa ricordare al concorso
Attenzione: autorizzazione e accreditamento non sono sinonimi. L’autorizzazione riguarda la possibilità di realizzare una struttura o esercitare un’attività sanitaria nel rispetto dei requisiti previsti. L’accreditamento istituzionale permette invece alle strutture che possiedono determinati ulteriori requisiti di diventare potenziali erogatori di prestazioni per conto del SSN, fermo restando il sistema degli accordi contrattuali. È una distinzione molto utile nei quiz.
I Lea sono le prestazioni e i servizi che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a garantire alla popolazione. Il DPCM 12 gennaio 2017 ha ridefinito e aggiornato i LEA, sostituendo integralmente il precedente DPCM del 29 novembre 2001.
L’assistenza prevista dai Lea è articolata in tre grandi livelli:
Per un candidato oss è fondamentale conoscere questa tripartizione.
Esempio pratico
L’oss può operare in numerosi contesti riconducibili all’organizzazione dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria: ospedali, strutture residenziali, servizi territoriali e assistenza domiciliare.
Domanda da concorso: “Cosa sono i Lea?”
Risposta: Sono i livelli essenziali delle prestazioni e dei servizi che il SSN è tenuto a garantire.
Qui è necessaria una correzione rispetto all’elenco iniziale. La cosiddetta Riforma Madia è principalmente collegata alla Legge delega 7 agosto 2015, n. 124, e non alla Legge 124/2017.
Tra i provvedimenti attuativi assume particolare importanza il D.Lgs. 75/2017, che modifica e integra il D.Lgs. 165/2001 sul pubblico impiego. Per un candidato OSS che aspira a lavorare in un’azienda sanitaria pubblica questi argomenti sono particolarmente importanti perché riguardano l’organizzazione del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche.
Cosa studiare
Occorre conoscere almeno i concetti generali relativi a:
Il D.Lgs. 165/2001, che approfondiremo nell’area dedicata al lavoro pubblico, rimane il riferimento centrale.
Anche questo riferimento va corretto rispetto all’elenco originario: il provvedimento fondamentale è il DPR 27 marzo 1992, contenente l’atto di indirizzo e coordinamento alle Regioni per la determinazione dei livelli di assistenza sanitaria di emergenza.
Il sistema di emergenza-urgenza distingue, in termini organizzativi generali, una fase di allarme sanitario e una fase di risposta territoriale e ospedaliera. Per l’OSS è importante comprendere soprattutto la logica dell’emergenza: organizzazione, rapidità della risposta, collaborazione dell’équipe e rispetto delle proprie competenze.
E il triage?
Un errore frequente consiste nell’attribuire tutta la disciplina del triage esclusivamente al DPR del 1992. Il sistema di triage ospedaliero è stato sviluppato e aggiornato attraverso successivi atti e linee di indirizzo nazionali.
Ai fini di un concorso oss è fondamentale comprendere il principio: il triage serve a stabilire la priorità assistenziale sulla base delle condizioni cliniche e del rischio, e non semplicemente l’ordine cronologico di arrivo. Inoltre il triage è una funzione sanitaria che non deve essere confusa con le competenze proprie dell’oss.
La Carta dei Servizi rappresenta uno strumento importante nel rapporto tra strutture sanitarie e cittadini. Il DPCM 19 maggio 1995 contiene lo schema generale di riferimento della Carta dei servizi pubblici sanitari.
La Carta informa il cittadino sui servizi offerti, sulle modalità di accesso e sugli impegni assunti dalla struttura nei confronti degli utenti. Per l’oss non si tratta soltanto di una norma teorica. L’operatore è quotidianamente a contatto con il cittadino e contribuisce, attraverso il proprio comportamento, alla qualità percepita dell’assistenza.
Cosa ricordare
Tra i concetti fondamentali collegati alla Carta dei Servizi troviamo:
Il ripasso veloce prima del concorso
Per memorizzare questa parte del programma può essere utile associare a ogni norma una parola chiave:
Un operatore socio-sanitario non deve diventare un esperto di diritto amministrativo. In sede concorsuale, però, deve dimostrare di conoscere il sistema nel quale sarà chiamato a lavorare. Sapere che cosa sono un’Asl, un’azienda sanitaria, i Lea, l’accreditamento o la Carta dei Servizi significa comprendere l’organizzazione all’interno della quale si svolge l’assistenza.
Il consiglio, quindi, è di non limitarsi a memorizzare numeri e date: bisogna collegare ogni norma a un concetto chiave e a una situazione concreta. È proprio questo metodo che può rendere più semplice affrontare sia i quiz sia la prova orale di un concorso pubblico per oss.
Redazione OssNews24
Fonte: Nurse Times
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