Le posizioni del paziente a letto sono tra gli argomenti più frequenti nella preparazione al concorso OSS 2026. Possono essere richieste attraverso quiz, domande orali oppure prove pratiche nelle quali il candidato deve riconoscere una postura e spiegare come collaborare al corretto posizionamento della persona.
Conoscere i nomi non basta. L’OSS deve comprendere come è disposta la persona, quali punti del corpo richiedono attenzione, quali ausili possono essere necessari e quali posture non possono essere utilizzate autonomamente come trattamento di una condizione clinica.
Il profilo nazionale dell’operatore socio-sanitario, revisionato dall’Accordo Stato-Regioni del 3 ottobre 2024 e recepito con DPCM 25 marzo 2025, conferma il ruolo dell’OSS nell’assistenza ai bisogni primari e nel mantenimento del benessere e dell’autonomia della persona.
Qualunque sia la postura richiesta, l’OSS deve prima conoscere le indicazioni assistenziali e valutare gli elementi che possono condizionare la manovra:
Una volta terminato il posizionamento vanno controllati allineamento, comfort, cute e dispositivi. La regola generale può quindi essere sintetizzata così: INDICAZIONI → POSIZIONAMENTO → CONTROLLO.
Nella posizione supina, o decubito dorsale, la persona è distesa sulla schiena con il volto rivolto verso l’alto. È una delle posture più comuni nell’assistenza e può essere utilizzata per il riposo, l’igiene e numerose procedure.
L’attenzione deve concentrarsi sul corretto allineamento di testa, tronco e arti e sulle aree maggiormente esposte alla pressione, tra cui: occipite, scapole, gomiti, regione sacrale e talloni. Cuscini e altri supporti possono essere impiegati secondo il piano assistenziale per migliorare l’allineamento o scaricare specifiche zone.
Da ricordare: SUPINA = schiena sul letto, viso verso l’alto.
Nella posizione prona il paziente è disteso sull’addome. Può essere utilizzata in specifiche situazioni assistenziali o cliniche, ma nei pazienti complessi richiede particolare cautela per la possibile presenza di dispositivi e per la pressione esercitata su volto, torace, bacino, ginocchia e piedi. La pronazione utilizzata, per esempio, in particolari condizioni respiratorie è una procedura organizzata dall’équipe e non viene decisa autonomamente dall’OSS.
Da ricordare: PRONA = addome rivolto verso il letto.
Nella posizione laterale la persona poggia su un fianco, destro o sinistro. È frequentemente utilizzata nell’assistenza delle persone allettate e nei programmi di riposizionamento.
Durante la manovra occorre evitare che:
Cuscini tra le gambe, dietro la schiena o sotto gli arti possono essere previsti per mantenere una posizione più stabile. Nel paziente con emiplegia, la scelta del lato non deve essere affidata a una regola automatica: dipende dal programma assistenziale e riabilitativo.
Da ricordare: LATERALE = paziente su un fianco.
La posizione di Fowler è probabilmente una delle più richieste nei concorsi OSS. Il paziente rimane a letto con la parte superiore del corpo sollevata.
In termini didattici si distinguono generalmente:
| Posizione | Inclinazione indicativa |
| Semi-Fowler | 30°-45° |
| Fowler | 45°-90° |
| High Fowler | vicina a 90° |
Questi valori servono soprattutto come riferimenti per lo studio e non rappresentano una prescrizione automatica. La Fowler può facilitare diverse attività, tra cui alimentazione, relazione e, in determinate condizioni, respirazione.
Attenzione alla dispnea – Se una persona manifesta improvvisamente difficoltà respiratoria, l’OSS non deve limitarsi a “metterla in Fowler”. Deve attivare tempestivamente il professionista sanitario e collaborare al posizionamento indicato.
Attenzione allo scivolamento – Quando la testata è molto sollevata, il paziente può scivolare verso il fondo del letto. È quindi importante verificare periodicamente postura, cute e trazione sui dispositivi.
Da ricordare: FOWLER = busto sollevato.
La posizione di Sims è una postura semiprona, intermedia tra laterale e prona. Il paziente è disposto prevalentemente su un fianco, con una maggiore rotazione del tronco verso l’addome e gli arti inferiori posizionati in maniera asimmetrica. È tradizionalmente utilizzata per alcune procedure che interessano la regione rettale. La caratteristica più importante da memorizzare per il concorso è:
Da ricordare: SIMS = SEMIPRONA
Non va quindi confusa con un semplice decubito laterale.
Nella Trendelenburg l’intero piano del letto viene inclinato mantenendo il paziente supino, con: testa più bassa rispetto ai piedi. Non equivale semplicemente a sollevare le gambe. Questa distinzione è importante perché nei vecchi testi la Trendelenburg viene spesso associata automaticamente all’ipotensione.
Oggi questa indicazione non va considerata una regola universale: la letteratura non ne sostiene l’impiego routinario come trattamento generale del paziente ipoteso e ne descrive possibili effetti indesiderati, soprattutto respiratori.
Alla prova orale
Se viene chiesto “Un paziente presenta malessere e ipotensione: lo mette in Trendelenburg?”, una risposta appropriata è: “Non utilizzo autonomamente la Trendelenburg come trattamento. Metto la persona in sicurezza, avviso il professionista sanitario e collaboro alle indicazioni ricevute”.
Da ricordare: TRENDELENBURG = piano inclinato, testa più in basso.
Nella Trendelenburg inversa, o anti-Trendelenburg, l’intero piano è inclinato nella direzione opposta: testa più alta rispetto ai piedi. È importante distinguerla dalla Fowler. Nella Fowler il tronco viene flesso sollevando la testata; nell’anti-Trendelenburg, invece, l’intero piano rimane sostanzialmente lineare, ma inclinato.
La postura assume particolare importanza quando il paziente non è in grado di muoversi autonomamente. Il riposizionamento contribuisce a evitare che determinate aree rimangano sottoposte a pressione prolungata.
Non è però corretto imparare come regola universale: “Ogni paziente deve essere girato ogni due ore”. Frequenza e modalità devono essere individualizzate in base al rischio, alle condizioni cliniche, alla superficie utilizzata e al piano assistenziale.
Durante il cambio di posizione l’OSS può osservare:
Un’altra nozione da superare è il massaggio energico delle zone arrossate: non è una misura raccomandata per prevenire le lesioni da pressione.
Cuscini, cunei, teli ad alto scorrimento e altri dispositivi possono rendere il posizionamento più sicuro e ridurre lo sforzo necessario durante la movimentazione. Devono però avere uno scopo preciso.
Un supporto collocato male può determinare:
Per questo l’OSS deve utilizzare gli ausili previsti e con la tecnica appropriata.
| Posizione | Caratteristica principale | Parola da ricordare |
| Supina | Schiena sul letto | Dorsale |
| Prona | Addome sul letto | Ventrale |
| Laterale | Corpo su un fianco | Fianco |
| Semi-Fowler | Busto circa 30°-45° | Semiseduta |
| Fowler | Busto circa 45°-90° | Elevata |
| High Fowler | Quasi seduta | 90° |
| Sims | Tra laterale e prona | Semiprona |
| Trendelenburg | Testa più bassa dei piedi | Testa giù |
| Anti-Trendelenburg | Testa più alta dei piedi | Testa su |
Domanda: “Deve effettuare un cambio posturale a un paziente totalmente dipendente. Come procede?”.
Una risposta completa, senza diventare eccessivamente lunga, potrebbe essere: “Verifico la posizione prevista e la capacità di collaborazione della persona, preparo gli ausili e controllo la presenza di cateteri o altri dispositivi. Informo il paziente e utilizzo la tecnica di movimentazione appropriata, richiedendo l’aiuto di un altro operatore quando necessario”.
Poi: “Una volta raggiunta la postura, controllo l’allineamento corporeo, le aree sottoposte a pressione, il comfort e la corretta disposizione dei dispositivi. Eventuali dolore, arrossamenti o difficoltà nella tolleranza della posizione vengono riferiti”.
Questa risposta può essere adattata alla posizione richiesta dalla commissione senza ripetere ogni volta l’intera procedura.
Che differenza c’è tra supina e prona?
Nella supina il paziente poggia sulla schiena; nella prona sull’addome.
Che cos’è la posizione di Fowler?
È una postura con il busto sollevato, in misura variabile.
Che cos’è la Sims?
È una posizione semiprona, intermedia tra laterale e prona.
Che cos’è la Trendelenburg?
È una posizione supina con l’intero piano inclinato e il capo più basso dei piedi.
Trendelenburg e gambe sollevate sono la stessa cosa?
No.
Trendelenburg inversa e Fowler coincidono?
No.
È corretto massaggiare una zona arrossata?
No.
Il cambio posturale deve avvenire sempre ogni due ore?
No, deve seguire il programma individualizzato.
1. Nella posizione supina il paziente è disteso sulla schiena?
Sì.
2. Nella posizione prona l’addome è rivolto verso il piano del letto?
Sì.
3. Nella posizione laterale il paziente poggia su un fianco?
Sì.
4. Semi-Fowler indica generalmente un busto sollevato di circa 30°-45°?
Sì.
5. La High Fowler si avvicina alla posizione seduta?
Sì.
6. Sims è una posizione semiprona?
Sì.
7. Sims e laterale sono perfettamente identiche?
No.
8. Nella Trendelenburg la testa è più bassa dei piedi?
Sì.
9. Sollevare soltanto le gambe equivale alla Trendelenburg?
No.
10. Fowler e anti-Trendelenburg sono la stessa postura?
No.
11. L’OSS può utilizzare autonomamente Trendelenburg per trattare qualsiasi ipotensione?
No.
12. Una persona non autonoma può avere bisogno di riposizionamenti programmati?
Sì.
13. Tutti i pazienti devono cambiare posizione con lo stesso intervallo?
No.
14. Il massaggio energico di un arrossamento previene le lesioni da pressione?
No.
15. Dopo il cambio posturale devono essere controllati anche i dispositivi?
Sì.
P – Piano assistenziale
Conoscere la posizione prevista.
O – Osservare
Cute, dolore e tolleranza.
S – Sicurezza
Proteggere assistito e operatore.
I – Indicazioni
Non improvvisare posture terapeutiche.
Z – Zone a pressione
Controllarle.
I – Integrità dei dispositivi
Evitare trazioni e compressioni.
O – Organizzare gli ausili
Utilizzarli correttamente.
N – Non trascinare
Adottare una movimentazione sicura.
E – Esito finale
Verificare allineamento e comfort.
Per superare una domanda sulle posizioni del paziente, il candidato dovrebbe riuscire a fare tre cose:
1. Riconoscere la posizione
Supina, prona, laterale, Fowler, Sims o Trendelenburg.
2. Descriverla correttamente
Indicando come è disposto il corpo.
3. Collegarla alla sicurezza assistenziale
Valutando mobilità, cute, dispositivi e indicazioni dell’équipe.
Non è necessario ripetere in ogni risposta tutta la procedura assistenziale. È invece importante mostrare di aver compreso che una posizione non è soltanto una definizione anatomica, ma parte dell’assistenza alla persona.
Redazione OssNews24
Fonte: Nurse Times
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