Assistente infermiere, gli oss vogliono partecipare al confronto
Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma di Gennaro Sorrentino (Stati Generali Oss).
La notizia che arriva da Bolzano, dove ci sono quasi 250 richieste a fronte di 100 posti disponibili per il percorso formativo destinato all’assistente infermiere, rappresenta un dato significativo sul quale occorre fare una riflessione politica.
I primi diplomati sono attesi nell’estate del 2027 e, come Stati Generali Oss, riteniamo che questo dato confermi una realtà ormai difficile da ignorare: l’assistente infermiere è concretamente avviato verso l’introduzione nella sanità pubblica e privata italiana.
Anche La recente sentenza del Tar Lazio n. 14262/2026, che ha dichiarato inammissibile il ricorso promosso da Nursing Up contro il DPCM istitutivo dell’assistente infermiere, rappresenta un ulteriore passaggio importante. È doveroso ricordare che nel procedimento hanno partecipato anche la Federazione Migep e il sindacato Human Caring Sanità – SHC, insieme a Enpapi.
Il percorso giudiziario, peraltro, non risulta definitivamente concluso, considerato che Nursing Up ha annunciato l’intenzione di proseguire davanti al Consiglio di Stato. Ma, al di là della vicenda giudiziaria, oggi occorre guardare avanti.
La riflessione politica è questa: Federazione Migep, SHC e Stati Generali Oss intendono essere presenti e protagonisti nell’attuazione di questa nuova fase, al fianco degli oss e della categoria. Non vogliamo limitarci ad assistere all’introduzione della nuova figura: vogliamo partecipare al confronto sul suo futuro, sulla sua collocazione e sulle sue prospettive.
Il secondo punto è ancora più importante. Federazione Migep, SHC e Stati Generali Oss sono da sempre in campo per la tutela e la valorizzazione dell’oss. E proprio per questo intendono essere presenti anche nella difesa e nella valorizzazione dell’Assistente Infermiere.
L’obiettivo deve essere quello di costruire una evoluzione contrattuale, giuridica ed economica seria, concreta e fattiva, capace di valorizzare l’esperienza dell’oss e, allo stesso tempo, di dare dignità, responsabilità e prospettive alla nuova figura dell’assistente infermiere.
L’assistente infermiere, quindi, non deve essere considerato un punto di arrivo, ma un punto di partenza per aprire una nuova stagione di confronto sull’evoluzione delle professioni di supporto e dell’area socio-sanitaria, nell’interesse dei lavoratori e della qualità dell’assistenza.
Gli Stati Generali Oss continueranno a portare avanti questa battaglia con una posizione chiara: difendere l’oss significa anche costruire il futuro della categoria, evitando il più possibile ambiguità e percorsi privi di adeguato riconoscimento contrattuale e professionale.
Per questo invitiamo tutti gli oss a partecipare direttamente a questo percorso e ad aderire al Registro nazionale degli Stati Generali Oss: uno strumento attraverso il quale rafforzare la rappresentanza, dare voce alla categoria e contribuire alla costruzione del futuro dell’oss.
Redazione OssNews24
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