SHC chiede confronto all’Asl BAT su prospettive organizzative e valorizzazione degli operatori socio-sanitari
Di seguito la lettera scritta al direttore generale dell’Asl BAT da Mirko Dinatale e Angelo Minghetti, rispettivamente delegato aziendale e segretario nazionale del sindacato SHC.
La scrivente organizzazione sindacale SHC ritiene che l’insediamento della nuova direzione generale costituisca un’importante occasione per avviare un confronto sulle prospettive organizzative della Asl BAT e sul modello di assistenza che l’Azienda intende sviluppare nei prossimi anni, con particolare riferimento al ruolo degli operatori socio-sanitari (oss).
Il Servizio sanitario è interessato da profonde trasformazioni determinate dall’invecchiamento della popolazione, dall’aumento della cronicità e della non autosufficienza, dallo sviluppo dell’assistenza territoriale e dalla progressiva attivazione delle case della comunità. Si tratta di cambiamenti che richiedono una visione organizzativa chiara e una piena valorizzazione di tutte le professioni coinvolte nell’assistenza.
La persistente carenza di personale continua a rappresentare uno dei principali elementi di criticità del sistema. Organici insufficienti comportano un aumento dei carichi di lavoro, rendono più complessa l’organizzazione dei servizi e incidono inevitabilmente sulla qualità dell’assistenza e sul benessere degli operatori.
La carenza di personale non rappresenta soltanto un problema gestionale, ma costituisce una criticità strutturale che rischia di compromettere gli obiettivi di sviluppo della sanità territoriale e l’effettiva realizzazione delle case della comunità. La realizzazione di nuovi modelli organizzativi richiede infatti non soltanto investimenti strutturali, ma anche investimenti sulle persone.
Senza professionisti adeguatamente valorizzati, motivati e posti nelle condizioni di svolgere pienamente il proprio ruolo, nessuna riforma organizzativa potrà raggiungere gli obiettivi per cui è stata concepita. Oggi la vera sfida non consiste soltanto nell’assumere nuovi operatori socio-sanitari, ma nel definire quale funzione strategica la Asl BAT intenda attribuire a questa professione nell’evoluzione del proprio modello assistenziale e quali scelte organizzative intenda adottare per affrontare tali sfide.
Investire sugli operatori socio-sanitari significa costruire percorsi di crescita professionale, riconoscerne il contributo nell’organizzazione dei servizi e promuoverne una reale valorizzazione professionale ed economica. Tale valorizzazione deve tradursi anche in un concreto riconoscimento economico e professionale, attraverso la piena applicazione degli istituti previsti dalla contrattazione integrativa, un’equa distribuzione delle risorse destinate alla produttività e la costruzione di percorsi che incentivino la crescita professionale e la permanenza del personale all’interno dell’Azienda.
In questa prospettiva, temi quali il diritto alla mensa, una corretta programmazione delle ferie, una distribuzione equa della produttività e condizioni di lavoro sostenibili non rappresentano semplici rivendicazioni economiche o organizzative, ma elementi essenziali per garantire dignità al lavoro e qualità dell’assistenza.
Le case della comunità costituiscono una delle principali sfide organizzative dei prossimi anni. SHC ritiene quindi importante conoscere quale modello assistenziale la Asl BAT intenda sviluppare e quale funzione organizzativa e assistenziale la direzione intenda affidare agli operatori socio-sanitari all’interno delle équipe multiprofessionali, affinché la sanità territoriale possa realizzare una reale presa in carico delle persone fragili e non limitarsi a una diversa distribuzione dei servizi sul territorio.
La scrivente ritiene che il confronto sindacale non possa limitarsi esclusivamente alla gestione delle criticità quotidiane. Accanto alle risposte necessarie per il presente, appare ormai indispensabile definire una strategia di sviluppo della professione, chiarendo quale contributo gli operatori socio-sanitari saranno chiamati ad assicurare nella sanità territoriale, nelle case della comunità e nei nuovi modelli organizzativi.
SHC è convinta che una sanità moderna non possa essere costruita esclusivamente attraverso nuove assunzioni, ma richieda un progetto capace di riconoscere pienamente il valore delle professioni, valorizzarne le competenze e investire sulle persone che ogni giorno garantiscono l’assistenza ai cittadini.
È con questo spirito che la scrivente auspica l’avvio di un confronto stabile con la direzione aziendale, nella convinzione che il futuro della Asl BAT passi anche dal pieno riconoscimento del ruolo strategico degli operatori socio-sanitari e da politiche capaci di coniugare qualità dell’assistenza, valorizzazione delle professioni, tutela dei lavoratori e diritto dei cittadini a servizi sempre più efficaci, accessibili e vicini ai bisogni del territorio.
Redazione OssNews24
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