In Italia sono più di 300.000 gli operatori con abilitazione OSS; con istanza in data 13 settembre 2019 le associazioni di categoria, tutte rappresentative i soggetti riconducibili alla figura dell’operatore socio sanitario chiedevano al Ministero della salute la corretta e piena attuazione di quanto previsto dall’art. 5 di suddetta legge, con riferimento alla istituzione dell’area delle professioni sociosanitarie, area a cui farebbe a pieno titolo parte anche la figura dell’OSS;
ciò significa anche che le scuole di formazione attualmente in funzione nelle varie regioni italiane, Enti titolari per la creazione di nuovi OSS, dovranno rimettersi in discussione e cambiare il loro apporto formativo.
Tra le altre novità, all’obbligo della licenza di scuola media superiore, si accrescerà il monte ore formative da 18 mesi a 2 anni ad un livello di studio para universitario.
Ciò consentirà di eliminare le discrepanze tra operatori e permetterà di avere un unico progetto formativo nazionale.
Ci vorrà ancora del tempo per giungere ad una rivoluzione simile, ma prima o poi si arriverà all’ obiettivo, su cui da anni lavorano varie organizzazioni di categoria, tra cui la Federazione Migep e il sindacato SHC OSS.
La Redazione Infonurse
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E gli OSS che lavorano ed hanno terza media dovranno tornare a scuola per il diploma?
Secondo me si