Girando per la pittoresca strada degli artigiani dell’arte presepiale di Via San Gregorio Armeno a Napoli, ho visto spuntare nelle esposizioni di alcune botteghe un nuovo personaggio del Presepe 2020: “l’infermiera anti Covid-19” come a voler simboleggiare l’impegno di tutto il personale sanitario nella lotta alla pandemia e soprattutto nella difesa dei pazienti deboli e fragili.
Un bellissimo regalo fatto a tutti noi operatori sanitari in un momento difficile come quello che stiamo vivendo. Forse gli artigiani nella realizzazione della figura dell’infermiera con la mascherina sicuramente hanno pensato all’intero mondo della sanità che ogni giorno si batte nell’assicurare la salute di tutti con grande professionalità e competenza, lottando nonostante turni e carichi di lavoro pesanti, ferie bloccate e contratto di lavoro scaduto. Pensate, il contratto del personale sanitario delle strutture socio sanitarie ex art.26 e delle RSA che nella seconda ondata contano un numero elevato di contagi tra gli operatori e gli ospiti, hanno il contratto scaduto da oltre 8 anni!
Questa statuina, “l’infermiera anti Covid-19” assume in questa fase emergenziale un ruolo importante, non solo perché il Covid-19 ha contagiato tutto il mondo facendo migliaia di decessi, ma soprattutto si inserisce nel presepe moderno a voler rappresentare il lavoro dell’uomo nella lotta alla pandemia. Dunque è l’essere umano: l’infermiere, l’oss, il medico, il terapista, il barelliere ausiliario, il fisioterapista, l’equipe del 118, l’addetto alle pulizie e tanti altri operatori della sanità che combatte contro il nemico invisibile non le macchine, i radar, i droni o il computer, etc.
Dunque quest’anno nel presepe al fianco degli altri personaggi, artigiani, casalinghe, filatrici, agricoltori, pastori e a tutti gli animali, a rappresentare la multiforme dimensione del Creato, abbiamo l’infermiere anti Covid-19. Un bellissimo gesto quello degli artigiani dell’arte presepiale che hanno voluto cogliere appunto le criticità della pandemia, la sofferenza della gente, il distanziamento all’interno delle famiglie, dei nipoti dai nonni, “il distanziamento sociale” a cui tutti siamo costretti nel rispetto degli altri e soprattutto delle persone fragili e anziane, insomma tutti questi elementi hanno fatto sì che quest’anno il presepe si arricchisse di un nuovo personaggio: “l’infermiera con la mascherina” in rappresentanza dell’intero mondo della sanità che si batte per assicurare la salute di tutti cittadini.
Una statuina che ci invita ad una riflessione: che per uscire da questa emergenza dobbiamo prenderci cura l’uno dell’altro, di noi stessi e di ogni persona, vicina o lontana che soffre, nel corpo e nello spirito.
A tutto il personale sanitario di tutte le strutture sanitarie pubbliche e convenzionate private Auguro un Sereno Natale
Daniele Leone, infermiere Coordinatore regionale CGIL FP sanità convenzionata Abruzzo Molise
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