OSS News

Morte di una oss durante il servizio: lettera aperta al ministro Schillaci

Di seguito la lettera aperta scritta da Federazione Migep, Stati Generali Oss e sindacato SHC OSS al ministro della Salute. Il testo fa riferimento alla morte di Rodica Grama, operatrice socio-sanitaria di 56 anni residente a Jesolo, vittima di un malore nella casa di riposo “Ida Zuzzi” di San Michele al Tagliamento (Venezia), dove lavorava.

Egregio Signor Ministro,
un’altra operatrice socio-sanitaria (oss) è morta durante il servizio. Un’altra vita spezzata, un’altra famiglia colpita da una tragedia. Non possiamo accettare che episodi di questa gravità si esauriscano nel cordoglio, senza interrogarsi sulle condizioni nelle quali operano quotidianamente migliaia di lavoratori dell’assistenza.

Da anni denunciamo organici insufficienti, turni massacranti, sovraccarico assistenziale e stress psicofisico. Nelle Rsa, nelle cooperative sociali e nell’assistenza domiciliare, le politiche di contenimento dei costi e la frammentazione contrattuale rischiano di trasferire sul personale il peso delle carenze organizzative, compromettendo la sostenibilità stessa del lavoro.

Ministro, Lei è anche un medico. Conosce le conseguenze che ritmi eccessivi, affaticamento prolungato e stress possono determinare sulla salute. Per questo Le chiediamo di assumere una posizione chiara su una realtà che non può essere affrontata soltanto come problema di gestione del personale.

La salute di chi assiste non può essere considerata meno importante di quella di chi riceve assistenza. L’articolo 28 del D.lgs. 81/2008 impone la valutazione di tutti i rischi, compreso lo stress lavoro-correlato. Ma quanto incidono realmente, nelle valutazioni effettuate dalle strutture, il numero degli operatori presenti, la complessità dei bisogni assistenziali, i turni notturni e il mancato recupero psicofisico?

Le autorizzazioni e gli accreditamenti non possono sostituire la verifica delle condizioni effettive di lavoro. Una struttura deve essere sicura nella quotidianità, non soltanto nella documentazione amministrativa. In questo scenario gli oss continuano ad attendere un riconoscimento giuridico, professionale ed economico coerente con le competenze e le responsabilità esercitate, mentre l’evoluzione dell’assistenza richiede prestazioni sempre più complesse.

Il problema non è soltanto quanti oss mancano, ma quanto ancora possono resistere quelli che continuano a lavorare. Le morti avvenute durante il servizio impongono un’attenta verifica delle circostanze in cui si sono verificate e delle eventuali responsabilità. Rifiutiamo che questi decessi vengano liquidati come semplici fatalità, senza i necessari accertamenti.

L’aumento dei carichi assistenziali e la crescente complessità dei bisogni delle persone assistite rendono ancora più urgente verificare se le misure di prevenzione siano realmente adeguate a tutelare la salute e l’incolumità dei lavoratori. Le chiediamo, pertanto, di promuovere, nell’ambito delle Sue competenze, un’iniziativa nazionale fondata su sei interventi prioritari.

  1. Controlli ispettivi, anche senza preavviso, nelle RSA, nelle strutture sociosanitarie, nelle cooperative sociali e nei servizi territoriali, con attenzione alle condizioni effettive di lavoro.
  2. Riduzione dei carichi assistenziali eccessivi, attraverso criteri rapportati alla complessità dei bisogni e al personale disponibile.
  3. Adeguamento degli organici e nuove assunzioni, per contrastare turni prolungati, straordinari sistematici e mancata sostituzione delle assenze.
  4. Verifica dell’applicazione del D.lgs. 81/2008, con particolare attenzione allo stress lavoro-correlato, alla movimentazione delle persone assistite e al rispetto dei riposi.
  5. Rafforzamento delle responsabilità nella filiera degli appalti e degli affidamenti, affinché il risparmio economico non si traduca in una riduzione delle tutele.
  6. Applicazione di sanzioni effettive per le violazioni accertate, compresi i provvedimenti di sospensione o interdizione nei casi previsti dalla legge.

Queste richieste non possono tradursi nell’ennesimo adempimento burocratico. Occorrono verifiche sul campo, interventi correttivi e responsabilità chiaramente individuate.

Ministro Schillaci, il silenzio è una medicina che distrugge. Alimenta la sfiducia nelle istituzioni e lascia irrisolte criticità che incidono direttamente sulla salute e sulla vita dei lavoratori.

Da Lei attendiamo un segnale concreto di attenzione verso una professione che continua a sostenere una parte essenziale del sistema assistenziale, ma che non trova adeguato spazio nelle priorità della politica sanitaria nazionale. La Sua responsabilità politica non può limitarsi alla gestione del sistema sanitario, ma deve comprendere anche la tutela e il riconoscimento di chi ogni giorno ne garantisce il funzionamento.

Il sacrificio non può diventare un obbligo professionale. La salute non è una merce. La vita di un oss non vale meno di quella di qualsiasi altro lavoratore. La prevenzione deve arrivare prima del prossimo cordoglio. Non dopo. Egregio Ministro, quanto vale la vita di un operatore socio-sanitario?

Redazione OssNews24

#OSSnwes24 - OSS - operatore socio sanitario

Clicca MI PIACE sulla nostra pagina:
https://www.facebook.com/OSSnews24


"Seguici sul canale OSSnews24":



Redazione OSSnews24

Operatore Socio Sanitario

Post recenti

“Prima gli oss italiani”

Riceviamo e pubblichiamo una nota degli Stati Generali Oss. L'uso di slogan di sapore nazionalista…

5 ore fa

Dallo Sri Lanka al Veneto: 20 operatori avviano il percorso di qualifica oss col progetto Zefiro

Venti operatori provenienti dallo Sri Lanka sono arrivati in Veneto grazie al progetto Zefiro e…

8 ore fa

Avetrana (Taranto), anziani maltrattati e derubati in Rsa abusiva: arrestati in tre (due oss)

Tre persone sono finite agli arresti domiciliari nell'ambito di un'indagine sulla gestione di una residenza…

1 giorno fa

OSS, dopo 26 anni di servizio l’appello a Schillaci: «Noi esistiamo», più tutele

Una lettera aperta indirizzata al ministro Schillaci chiede riconoscimento professionale, competenze chiare e maggiori garanzie…

5 giorni fa

Concorso oss 2026: apparato cardiovascolare, anatomia e quiz

Cuore, arterie, vene, capillari e circolazione sanguigna: fisiologia cardiaca, prevenzione delle complicanze e domande per…

5 giorni fa

Concorso oss 2026: sistema nervoso, anatomia, fisiologia e quiz

Cervello, midollo spinale, neuroni, nervi, riflessi e sensibilità: guida alle funzioni neurologiche e alle alterazioni…

5 giorni fa