Per evitare tutto questo caos, bisognerebbe ragionare esattamente al contrario di quanto sta accadendo, dare i soldi e premiare con incentivi tutte quelle strutture sanitarie, convenzionate e private che metterebbero a disposizione posti letto per le patologie “non Covid”; le cosiddette patologie comuni “cuore, Ictus, traumi, oncologia e chirurgia di elezione”. Così essendo incentivati e remunerati farebbero di tutto per curare quanti più pazienti possibili; non ci sarebbero più né liste d’attesa, né intasamento né file ai PS.
Incentivare economicamente medici e infermieri per l’assistenza domiciliare per i casi più semplici codici bianchi e verdi.
La regione inoltre dovrebbe incentivare stabilendo un prezzo sociale per un tampone privato intorno alle 30 euro, e contribuire al suo pagamento con una propria quota di 15 euro; in modo che i cittadini siano maggiormente incentivati a scegliere questa strada, avendo così una maggiore scelta per sapere se sono positivi o negativi.
Questa strategia avrebbe il merito di tenere lontani dai Ps tutti quei pazienti che sono negativi ma che hanno comunque bisogno di cure, farebbe migliorare la nostra sanità e farebbe concentrare le altre strutture sulla cura dei positivi al Covid-19; si creerebbe automaticamente una distinzione netta tra pazienti Covid e non, quasi automatica e naturale , senza parlare del fatto che tra le altre cose quasi l’80 % dei pazienti affetti da Coronavirus è Asintomatico e che basta tenerli isolati.
✔️Strategia organizzativa
✔️Scelta degli uomini
✔️Potenziamento dei Ps
✔️Potenziamento del 118
✔️Potenziamento del trasporto secondario
✔️Nuove assunzioni
✔️Prevenzione
✔️Incentivazioni
✔️Integrazione di tutte le strutture sanitarie pubbliche e private
Ma soprattutto questo virus si combatte con la scelta di uomini, professionisti che hanno un grande attaccamento al proprio dovere e un grande senso di responsabilità verso il bene comune.
Ci permettiamo di dare un consiglio al presidente della regione Campania.
Nella famosa unità di crisi regionale costituita da grandi dirigenti, inserisca anche qualche medico e qualche infermiere meno conosciuto ma che ha vissuto la sanità in prima linea e in trincea, con tanti anni di esperienza sul campo e che sicuramente può mettere a disposizione tutto il suo sapere e soprattutto tutta la sua esperienza.
Fials San Paolo.
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