La riorganizzazione della sanità territoriale, a partire dalla realizzazione delle case di comunità previste dal Pnrr, non può essere ridotta a un intervento strutturale o edilizio. Per SHC OSS Sicilia il vero nodo della riforma risiede nella capacità di investire sulle persone, sulle competenze e sulla qualità del lavoro. Senza un rafforzamento concreto del capitale umano, il rischio è quello di costruire strutture prive di reale efficacia, incapaci di rispondere ai bisogni assistenziali dei cittadini, soprattutto nei territori più fragili e nelle aree interne.
In questo quadro diventa fondamentale conoscere e programmare il reale fabbisogno di operatori socio sanitari (oss) all’interno delle case di comunità. Senza una valutazione puntuale dei carichi assistenziali, dei servizi erogati e della presenza territoriale, ogni riforma rischia di essere scollegata dalla realtà operativa e destinata a non produrre risultati concreti.
La posizione di SHC è chiara: il modello che attribuisce in maniera esclusiva all’infermiere la responsabilità dell’assistenza domiciliare non rispecchia la realtà, segnata da carenze strutturali e da una crescente complessità dei bisogni. È necessario riconoscere all’oss un ruolo pieno nell’équipe multidisciplinare, valorizzandone competenze e autonomia.
Parallelamente, il sistema continua a poggiare su un carico assistenziale familiare sostenuto in larga parte da donne, che spesso rinunciano al lavoro per assistere familiari fragili, fungendo da ammortizzatore sociale gratuito per lo Stato. Questo modello non è più sostenibile e richiede risposte strutturali. La presenza di un oss formato a domicilio rappresenta un elemento di equilibrio sociale, capace di supportare concretamente l’assistenza, trasferire competenze ai caregiver e garantire momenti di sollievo indispensabili.
Per queste ragioni SHC Sicilia ritiene indispensabile un cambio di paradigma che passi attraverso una programmazione reale del fabbisogno, il riconoscimento normativo dell’oss, l’accesso a formazione qualificata e continua e un sostegno concreto ai caregiver.
La riforma della sanità territoriale non può prescindere dal lavoro. Senza investimenti sul personale e senza una pianificazione coerente con i bisogni reali, ogni intervento rischia di rimanere incompleto. SHC Sicilia ribadisce con fermezza che la vera innovazione non è nelle strutture, ma nelle persone.
Redazione OssNews24
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