E’ accaduto al Policlinico San Matteo di Pavia. Ora l’operatrice sanitaria, vincitrice di concorso, dovrà essere assunta a tempo indeterminato.
Vince il concorso, ma viene poi scartata perché malata di sclerosi multipla, nonostante non avesse mai fatto mistero della sua condizione e sostenuto visite. La fondazione Policlinico San Matteo di Pavia è stata condannata dal giudice del lavoro del tribunale e ora dovrà assumere a tempo indeterminato una 31enne di Alessandria, vincitrice del concorso da operatrice socio-sanitaria nel febbraio 2018, e corrisponderle come risarcimento del danno per la mancata assunzione tutte le retribuzioni maturate a partire da aprile 2019 fino al momento in cui effettivamente la lavoratrice entrerà in servizio.
La vicenda è iniziata quando la donna, comunicando apertamente di avere la sclerosi multipla e presentando la documentazione sanitaria relativa alla sua condizione, aveva partecipato al concorso pubblico per 60 oss. Lei aveva superato tutte e tre le prove previste dal test: teorica, orale e pratica. Tanto che nella graduatoria finale si era classificata 12esima. L’assunzione era confermata, e così le è stato infatti comunicato dal San Matteo. La donna, nel periodo successivo, ha sostenuto diverse visite di lavoro, ribadendo di avere la sclerosi e venendo dichiarata in grado di lavorare. Poco prima della data prevista di inizio, però, il San Matteo le aveva comunicato con una mail di ritenerla non collocabile.
Redazione Nurse Times
Fonte: Quotidiano Nazionale
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