Dopo la favorevole sentenza di primo grado, l’Arnas Civico ha avuto ragione anche in appello.
La Corte d’Appello di Palermo ha dichiarato legittimo il licenziamento di un operatore socio-sanitario disposto dalla direzione generale dell’Arnas Civico perché sprovvisto della qualifica che aveva invece dichiarato di possedere per ricoprire l’incarico. Dopo la decisione del giudice del lavoro in primo grado, l’oss aveva presentato ricorso per chiedere l’annullamento del provvedimento.
Anche in appello, però, il risultato non è cambiato. I giudici hanno infatti confermato quanto stabilito dalla precedente pronuncia, ritrenendo il ricorso infondato per via delle false attestazioni fornite dal dipendente, che al momento della firma del contratto di lavoro non aveva conseguito il titolo di operatore socio-sanitario.
Redazione OssNews24
Fonte: Nurse Times
L'Asst Melegnano e della Martesana ha indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami, finalizzato…
L'Ordine Ospedaliero dei Fatebenefratelli apre le porte a nuove assunzioni in diverse strutture sanitarie del…
L'Apsp Centro Residenziale Matteo Remaggi di Cascina (Pisa) ha indetto un avviso di selezione pubblica,…
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma di Antonio Squarcella, segretario nazionale del sindacato…
L'Asp Civica Assistenza Tolentino (Macerata) ha indetto un avviso pubblico per prova orale finalizzato alla…
Aorn Moscati e Asl Avellino hanno indetto un avviso pubblico, per titoli e colloquio, finalizzato…