”Gentile Redazione,
leggendo l’inferno negli Occhi, scritto da una collega infermiere del Pronto soccorso dell’ospedale Papa Giovanni 23°di Bergamo mi subentra subito il ricordo di quei mesi, sconforto ma tanta rabbia, ricomincio a chiedermi il perché di tante cose, perché il Focolaio a Bergamo, in Lombardia, perché non è stata fatta la zona rossa, perché non era mai stato aggiornato il piano anti pandemico, perché il personale sanitario che ha lavorato dando il massimo, non è stato assolutamente considerato, tranne le definizioni di Eroi e riconoscimenti di facciata non sono mai stati adeguatamente riconosciuti professionalmente ed economicamente, perennemente sfruttati senza un vero incremento di personale, passati poi da eroi ad untori e poi picchiati nei pronto soccorso.
Questo libro serve non solo a testimoniare quello che è successo, ma a dimostrare ai negazionisti di ieri è di oggi l’importanza della sanità pubblica che pur depotenziata in questi anni è comunque un punto fondamentale nella cura e speriamo nella prevenzione.
Questo libro diventa sempre più attuale oggi per costruire un argine contro l’ignoranza sanitaria di una parte della popolazione che nega l’efficacia del vaccino.”
Giuseppe Saragnese infermiere Asst-pg23 Bergamo
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